Ostia al buio: il degrado che nessuno può più ignorare

Tra i temi centrali del programma di Azione Roma ci sono il decoro urbano, la sicurezza e l’illuminazione pubblica. Temi che non possono restare slogan, soprattutto quando si guarda a una realtà simbolica e delicata come il centro storico di Ostia, porta sul mare della Capitale e meta quotidiana di turisti, famiglie e cittadini.

Oggi i riflettori — purtroppo spenti — cadono su piazza Piazza Anco Marzio, cuore pulsante della vita cittadina. Qui più della metà dei lampioni non funziona. Alcuni sono addirittura privi del supporto a cappello che un tempo ospitava le lampade. Uno scenario desolante che trasmette immediatamente un senso di abbandono e incuria.

La sera, le uniche fonti di luce rimangono le vetrine dei negozi e le luminarie installate dai ristoratori sulle facciate delle proprie attività, quasi a voler compensare le mancanze dell’amministrazione pubblica. È il privato che prova a sostituirsi al pubblico, nel tentativo di mantenere viva un’atmosfera accogliente in una delle piazze più rappresentative del litorale romano.

Ancora più preoccupante è la situazione del giardinetto che costeggia il Palazzo del Pappagallo, alle spalle del punto turistico della Pro Loco. Qui l’oscurità è quasi totale. Un angolo che dovrebbe essere vissuto e valorizzato si trasforma invece in uno spazio ideale per attività poco trasparenti, alimentando insicurezza e degrado.

La mancanza di illuminazione non è soltanto un problema estetico. È una questione di sicurezza, vivibilità e dignità urbana. Una città buia è una città che rinuncia a sé stessa, che smette di proteggere i propri cittadini e di valorizzare il proprio patrimonio.

E allora la domanda sorge spontanea: la rassegnazione ha ormai preso il sopravvento? Possibile che residenti, commercianti e visitatori debbano abituarsi a convivere con il degrado nel cuore di Ostia?

Serve un cambio di passo immediato. Ripristinare l’illuminazione pubblica, curare gli spazi verdi, garantire presenza e manutenzione non sono interventi straordinari: rappresentano il minimo indispensabile per restituire decoro e sicurezza a un territorio che merita attenzione e rispetto.

Ostia non può diventare il simbolo dell’abbandono. Deve tornare a essere il volto accogliente e sicuro del mare di Roma.

di A. Chiappetta