Fonte Laurentina vedrà il suo impianto sportivo?

Parco Pontecorvo, il progetto c’è ma il territorio aspetta ancora risposte

A Fonte Laurentina torna al centro del dibattito il futuro dell’ex impianto sportivo di Parco Pontecorvo, una struttura chiusa e abbandonata da oltre cinque anni che, nelle intenzioni dell’amministrazione capitolina, dovrebbe finalmente essere riqualificata e restituita ai cittadini. Ma mentre il progetto resta fermo tra procedure amministrative e nuove regole europee, il quartiere continua a convivere con degrado, verde non curato e il costante rischio incendi che ogni estate torna a preoccupare residenti e associazioni del territorio.

La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: che fine ha fatto il progetto del nuovo polo sportivo di Fonte Laurentina?

Un iter rallentato dalla sentenza europea

La vicenda ha subito un brusco rallentamento all’inizio del 2026 a causa della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha di fatto messo in discussione il sistema dei cosiddetti “progetti di finanza” utilizzati in Italia.

Il nodo riguarda il meccanismo che attribuiva una premialità al soggetto promotore del progetto, cioè alla società che presentava la proposta iniziale destinata poi a diventare la base del bando pubblico. In caso di offerte equivalenti, infatti, il promotore avrebbe avuto un vantaggio competitivo. Per la Corte europea questo sistema non garantisce pienamente la concorrenza e deve quindi essere rivisto.

Una decisione che ha avuto effetti immediati anche su altri progetti romani, come quello dell’ex cinema Stardust a via di Decima, e che inevitabilmente ha rallentato anche il percorso relativo agli impianti sportivi di via Bruno Pontecorvo, nel IX Municipio.

Il progetto non è saltato

Nonostante le difficoltà burocratiche e normative, il progetto non sarebbe stato accantonato. La società promotrice, la Emco Srl, avrebbe infatti aggiornato il piano economico-finanziario senza ritirarsi dall’iniziativa.

Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, Roma Capitale sarebbe pronta a pubblicare entro fine giugno un nuovo bando per l’affidamento della gestione e della riqualificazione delle strutture. A quel punto eventuali concorrenti dovranno presentare offerte migliorative rispetto a quella già depositata dalla società proponente.

Se non arriveranno proposte più vantaggiose, il percorso dovrebbe proseguire secondo l’impianto già delineato nei mesi scorsi, con l’obiettivo di avviare i lavori entro settembre 2026.

Un investimento da oltre 7,5 milioni di euro

Il piano di riqualificazione immaginato per Parco Pontecorvo è ambizioso e punta a trasformare un’area oggi degradata in un grande polo sportivo e aggregativo per il quadrante sud della città.

Il progetto prevede infatti:

  • un impianto polifunzionale di circa 3.700 metri quadrati;
  • una parete attrezzata per l’arrampicata;
  • sala fitness;
  • campi per basket e pallavolo;
  • otto campi da padel coperti;
  • due campi da tennis;
  • un campo da calcio a 5;
  • un campo da calcio a 8;
  • campi per beach volley, beach tennis e basket 3x3;
  • un’arena esterna da 600 posti destinata a spettacoli ed eventi estivi;
  • un centro medico;
  • un casale con punto ristoro e area bambini.

Non solo sport. Il progetto include anche la manutenzione ordinaria del parco pubblico e la creazione di spazi culturali e formativi aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di restituire centralità sociale a un’area oggi completamente abbandonata.

Il quartiere aspetta risposte

Nel frattempo, però, il territorio continua a vivere una situazione di forte incertezza. L’ex impianto versa in condizioni di degrado e ogni estate si ripropone il problema della manutenzione del verde e della prevenzione incendi.

Una questione che preoccupa particolarmente residenti e associazioni locali, anche alla luce delle alte temperature e della presenza di vaste aree verdi lasciate senza adeguata cura.

Per questo l’associazione “Decima X Eur” ha promosso un’assemblea pubblica fissata per il 7 luglio alle ore 18, con l’obiettivo di fare chiarezza sul futuro del progetto e mantenere alta l’attenzione istituzionale sul tema.

La paura diffusa è che le nuove complicazioni normative possano allontanare ancora una volta il rilancio di un’area che il quartiere aspetta da anni di vedere rinascere.

Una sfida che riguarda tutto il territorio

La vicenda di Parco Pontecorvo rappresenta bene le difficoltà che spesso accompagnano i grandi progetti di rigenerazione urbana a Roma: tempi lunghi, procedure complesse, ostacoli burocratici e cambi normativi che rischiano di rallentare interventi attesi dalla cittadinanza.

Eppure, proprio in territori come Fonte Laurentina, investire in sport, socialità e spazi pubblici significa anche rafforzare sicurezza, qualità della vita e presidio urbano.

Per questo motivo è fondamentale che il percorso venga portato avanti con trasparenza, coinvolgimento della comunità locale e tempi certi. Il rischio, altrimenti, è che l’ennesimo progetto annunciato resti bloccato ancora troppo a lungo, mentre il quartiere continua a convivere con degrado e abbandono.

Fonte: RomaToday